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Giuliano Scabia

esegue

morte della geometria

interventi per la visita alla prova dell'isola purpurea

6 dicembre 2007

Giuliano Scabia, in occasione della retrospettiva dedicata a Paolo Scheggi, ha letto, insieme a Giovanna Rogante, il poemetto Morte della geometria e alcuni brani da Interventi per la visita alla prova dell’isola purpurea di Bulkakov.
Il poemetto Morte della geometria fu scritto da Scabia nel 1972, dopo la morte di Paolo Scheggi avvenuta l’anno precedente e a lui dedicato riflettendo sulle sue azioni interdisciplinari: Marcia funebre o della geometria processione secondo Paolo Scheggi (1969) e La tomba della geometria (1970).
Visita alla prova de “L’isola purpurea” è una commedia di Bulgakov di cui Scabia stava allora curando la traduzione e in un’intervista ricorda: “è una commedia tradizionale che tocca l'argomento censura, è bellissima, funziona come un treno, gli facciamo degli aggiustamenti, cioè mettiamo le frasi di questi giorni di Strehler, di Grassi, l'adattiamo al Piccolo e la spacchiamo in cinque punti,… sono ancora gli attori di Zíp che si presentano vestiti da costruttivisti, e si va a portare il vento della strada in teatro.” In questo contesto si inserivano gli interventi plastico visuali di Paolo Scheggi e l’opera viene presentata al Piccolo di Milano nel 1968.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935), poeta, narratore e drammaturgo, è stato uno degli iniziatori del Nuovo Teatro, "protagonista di alcune tra le esperienze teatrali più vive e visionarie degli ultimi anni" (Gianni Celati, I narratori delle riserve), "uno dei pochi, forse l'unico scrittore mitico in circolazione" (Marco Belpoliti, La Stampa-Tuttolibri), "viandante in un tempo sospeso dove si può ancora sperare di entrare in una foresta e trovarvi magari delle fate e poi discutere di comunismo" (Paolo Mauri, La Repubblica), “uno dei pochi e dei migliori che sia dato di leggere” (Folco Portinari, L’immaginazione).
 

Libri: Padrone & Servo, Roma, D’Urso-Sciascia, 1964; All’improvviso & Zip, Torino, Einaudi, 1967; Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno, Torino, Einaudi, 1972; Forse un drago nascerà, Milano, Emme, 1973; Teatro nello spazio degli scontri, Roma, Bulzoni, 1973; Il Gorilla Quadrumàno (scrittura collettiva), Milano, Feltrinelli, 1974; Marco Cavallo, Torino, Einaudi, 1976; L’animazione teatrale (con Eugenia Casini-Ropa), Firenze, Guaraldi, 1978; Dire fare baciare (con Massimo Marino), Firenze, La Casa Usher, 1981; Il Diavolo e il suo Angelo preceduto dalla Lettera a Dorothea, Firenze, La Casa Usher, 1982; Scontri generali, Torino, Einaudi, 1983; Teatro con bosco e animali, Torino, Einaudi, 1987; Fantastica visione, Milano, Feltrinelli, 1988; In capo al mondo, Torino, Einaudi, 1990; Nane Oca, Torino, Einaudi, 1992; Il poeta albero, Torino, Einaudi, 1995; Lorenzo e Cecilia, Torino, Einaudi, 2000; L’insurrezione dei semi, Milano, Ubulibri, 2000; Lettere a un lupo, Bellinzona, Casagrande, 2001; Opera della notte, Torino, Einaudi, 2003; Visioni di Gesù con Afrodite, Milano, Ubulibri, 2004; Le foreste sorelle, nuove straordinarie avventure di Nane Oca, Torino, Einaudi, 2005; Il Drago di Montelupo (con Pilade Cantini), Corrazzano, Titivillus, 2004; Il tremito. Che cos’è la poesia?, Bellinzona, Casagrande, 2006.
 

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