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miart 2016

Padiglione 3 D39

8 - 10 aprile 2016

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Agostino_Bonalumi,_Bianco,_1976,_acrilici_su_tela_estroflessa_e_cucita,_70x60_cm.jpg
Vincenzo_Agnetti,_Dati_due_o_più_istanti_-_lavoro,_1973,_bachelite_incisa,_78x78_cm.jpg
Vincenzo_Agnetti,_Libro_dimenticato_a_memoria,_1969,_carta,_cartone_e_tela,_cm_70x50x_2,5_cm.jpg
Vincenzo_Agnetti,_Un_effetto_eb,_1971,_bachelite_incisa,_70x70_cm.jpg
Paolo_Scheggi,_Intersuperficie_curva_bianca,_(1967),_3_fogli_di_PVC_sovrapposti,_89,5x257,5x5_cm.jpg

Bruno_Gambone,_Oggetto,_1970,_tela_estroflessa,_60x60x12_cm.jpg
Paolo_Icaro,_I_lunatici,_1989,_gesso_e_piombo,_30x25_cm.jpg
Paolo_Icaro,_Paesaggio_Lunare,_1988,_gesso,_40_x_50_cm.jpg
Paolo_Icaro,_Interno,_1987,_gesso_e_piombo,_h_210_cm.JPG
G._Baruchello,_Gli_organi_delle_persone,_1964,_tecnica_mista_su_3_strati_di_plexiglas,_47_x_55_cm.jpg

Bernard_Joubert,_senza_titolo,_1982,_acrilici_su_tela_incollata_su_plexiglas,_140x259_cm.jpg
Mauro_Staccioli,_Sbarra_taglio,_1972,_cemento_e_barra_in_ferro,_31x50x50_cm.jpg
Mauro_Staccioli,_Senza_titolo_(Anticarro)_,_1973,_cemento_e_punte_in_ferro,_50x50x50_cm.jpg
Mauro_Staccioli,_Senza_titolo,_1975,_cemento_e_tre_punte_in_ferro,_70,2x70,5x12_cm.jpg
Rodolfo_Aricò,_Senza_titolo,_197--72,_acrilico_su_tela_sagomata,_150x180x6_cm.jpg

Lo stand è dedicato a quattro artisti con cui la galleria ha lavorato nel corso degli anni.
Due aree sono destinate alla scultura. Paolo Icaro è rappresentato da sei importanti sculture in gesso realizzate fra gli anni Settanta e Ottanta, fra cui Soffio del 1978, LunaticoPaesaggio lunare e una stele in piombo e gesso, Interno del 1987. Alla sofisticata e rarefatta poesia di queste vibratili sculture, che giocano sulle superfici morbide e polite del gesso, si contrappongono le opere degli anni Settanta di Mauro Staccioli. Forme primarie di cubi, parallelepipedi e poliedri in cemento, dalla superficie scabra e rude in cui Staccioli inserisce lame e punte di ferro. La loro asprezza è fortemente legata a quel particolare periodo sociale e politico definito "anni di piombo".
Al centro si inseriscono le opere sempre degli anni Settanta  di Vincenzo Agnetti, di cui, oltre a due bacheliti incise, viene presentato un esemplare del rarissimo Libro dimenticato a memoria. Ai lati sono esposti alcuni dipinti su acciaio e assemblages di Gianfranco Baruchello, fra questi peculiare è un’ opera dipinta su tre plexiglas sovrapposti, Gli organi interni delle persone giuridiche del 1964.
Nello stand saranno visibili anche opere di Rodolfo Aricò, Agostino Bonalumi, Piero Dorazio, Bernard Joubert, Bruno Gambone, Paolo Scheggi.

 

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