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Mauro Staccioli

Piramide 38 parallelo

a cura di

ANTONIO PRESTI

21 marzo 2010

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Il 21 marzo, equinozio di primavera, si inaugura a Motta D’Affermo (Messina) la Piramide 38° parallelo di Mauro Staccioli, fortemente voluta da Antonio Presti per la sua ormai storica fondazione Fiumara d’Arte (www.librino.org).

L’imponente Piramide deve il nome, 38° parallelo, alla sua collocazione su un’altura nel territorio di Motta d’Affermo che guarda il mare e le isole Eolie e sullo sfondo gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa. Alta 30 metri, ha base triangolare poichè il «triangolo – afferma Staccioli -  è l’immagine a tre punte di cui immagino che i vertici siano Arte, Religione e Filosofia. E’ la Sicilia… Mi interessava creare un luogo al tempo stesso universale e particolare dove l’uomo potesse soffermarsi a pensare per riflettere sul senso dell’esistenza: quesito senza risposta, forse, ma tangibile, un luogo laico di riflessione sull’essere e lo stare nel mondo di oggi».

La struttura della Piramide, un tetraedro cavo, è stata realizzata con centinaia di lastre in acciaio corten: uno speciale materiale che a contatto con l’aria si ossida e assume un colore bruno intenso. Al tramonto i raggi del sole calante accendono di rosso l’acciaio bruno e la luce penetra all’interno della scultura attraverso un taglio sullo spigolo orientato a Nord-Ovest, in direzione di Cefalù. Il centro della Piramide si completa con delle antiche pietre “ferrose”, levigate dal mare prima che le acque si ritirassero dall’altura, ritrovate durante gli scavi di sbancamento e ricomposte a realizzare una spirale all’interno dell’opera. In questo modo l’artista recupera le due forze opposte: l’orizzontalità attraverso la spirale – che segna il ciclo vita/morte - e la verticalità dell’asse cielo/terra che, nascendo dal centro della spirale, si ricongiunge al vertice. Una sintesi perfetta tra immanenza e trascendenza. La Piramide è quindi come nutrita dalla stessa terra rossa e ferrigna su cui sorge ed esprime al suo interno la ricerca e il raggiungimento di un equilibrio.

Questa nuova opera del parco di sculture dei Nebrodi, la cui costruzione ha richiesto due anni e mezzo, è stata realizzata in collaborazione con il comune di Motta d’Affermo, guidato dal Sindaco Sebastiano Adamo, e con il contributo dell’assessorato regionale ai beni culturali nell’ambito del POR Sicilia 2000/2006, oltre ai fondi della legge su Fiumara d’Arte e al dono della Fondazione Fiumara d’Arte nella persona di Antonio Presti.

SCHEDA TECNICA DELLA PIRAMIDE
Altezza al vertice: 30 m – lunghezza dei lati del triangolo equilatero alla base: 22 m
Materiali: calcestruzzo (base) – acciaio corten
Progettista: architetto Angelo Pettineo
Direzione lavori e Calcoli: Marcello Arici e Salvatore Serio
Impresa Zetazo di Zambito di Vicari (Pa) e Impresa Bruno
Paolo di Pettineo (Me)

CONTATTI
Gianfranco Molino, produzione esecutiva evento
Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte
Cell. 349-2231802; e-mail: stesicorea@interfree.it 

Per chi desideri approfondire la conoscenza con il lavoro di Mauro Staccioli, caratterizzato con coerenza sin dagli anni ’60 da un costante operare in e per il luogo, è in corso, fino a tutto il 2010, la mostra Volterra. Luoghi d’esperienza, con la presenza di 15 sculture monumentali installate nel territorio intorno alla città e visibili seguendo un affascinate percorso fra le sue colline.

 

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