Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_01
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_02
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_03
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_04
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_05
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_06
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_07
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_08
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_09
Gianfranco Baruchello, 1962-1978 ventiquattro opere, galleria Il Ponte, Firenze_10
GIANFRANCO BARUCHELLO Biografia
1962 – 1978 ventiquattro opere di Gianfranco Baruchello Sfoglia il catalogo
ideazione di MAURO PANZERA
a cura di ANDREA ALIBRANDI
11 ottobre 2013 – 31 gennaio 2014

La mostra dedicata a Gianfranco Baruchello – ideata con l’amico Mauro Panzera che, recentemente scomparso, non ha purtroppo potuto seguire lo sviluppo del progetto – si focalizza su nucleo di ventiquattro opere storiche, che abbracciano gli anni dal 1962 al 1978, significativo per il delinearsi del suo linguaggio fino a una completa e complessa definizione.
Attraverso la riduzione o meglio la miniaturizzazione di sistemi complessi, Baruchello su bianchi ma elaborati fondali, dà sostanza al suo Microcosmo, in cui gli elementi sezionati e ricostruiti sono definiti con miniata esattezza. Questa ricostruzione onirica e ironica, dettaglio infinitesimale dell’elemento insignificante o banale, si distende su una superficie policentrica: ogni singola minuzia, centrale e periferica a un tempo, tende a spezzare la visione d’insieme e accresce il senso di incertezza e di indeterminazione.
Questa miniaturizzazione dell’immagine è “…frutto di una dialettica fra enciclopedia e anarchia, spirito cartesiano e quello duchampiano, tentativo di sistemazione e impossibilità a realizzarlo. Il mondo si può assemblare attraverso dettagli che però non possono restituirci unità e totalità. E’ possibile fare enciclopedie del presente, ma sommarie e provvisorie…” per dirla con le parole di Achille Bonito Oliva che insieme a Carla Subrizi hanno curato esposizione e catalogo per l’esemplare mostra del 2011 alla GNAM di Roma: Baruchello. Certe idee, in cui emerge la fondamentale importanza di artista e intellettuale complesso e “multimediale”, che ha abbracciato ogni modalità espressiva (pittura calligrafica, produzione di oggetti, testi letterari, teatrali, film, videotapes, fotografia, operazioni agricole) fino al pieno sconfinamento nell’azione sociale, di cui questa nostra mostra cerca di evidenziare in modo sintetico un particolare aspetto.