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| MaURO STACCIOLI (Volterra 1937) Mauro Staccioli nasce a Volterra nel 1937. Dal 1968 vive e lavora a Milano. Dagli anni Sessanta realizza in spazi pubblici opere in larga scala che reinterpretano la forma e la storia di quel luogo (del 1972 è la sua prima opera significativa su scala urbana creata a Volterra). Negli anni Settanta installa lavori in molte piazze e strade pubbliche in città come Parma, Torino, Milano e luoghi storici come il centro di Volterra, il Castello Visconteo a Vigevano, e la Rotonda di San Lorenzo a Mantova. Installazioni e mostre da ora ai primi del nuovo secolo si annoverano in importanti gallerie pubbliche e private a Milano, Roma, Mantova, Padova, Parma, Brussels, Los Angeles, San Diego. Nel 1978 viene invitato alla Biennale di Venezia, dove costruisce un muro di otto metri quadrati all’entrata dei Giardini di Castello. Negli anni Ottanta l’artista estende la sua attività creativa oltre l’ambiente urbano, ad un’ampia serie di situazioni spaziali e culturali. Abbandona l’aggressività dei precedenti lavori e sviluppa il rapporto delle sue sculture in differenti collocazioni in maniera più libera. Nel 1982 lavora nel parco della scultura della Fattoria di Celle (Santomato di Pistoia) nel cui progetto generale confluiscono le più avanzate esperienze europee e statunitensi e nello stesso anno realizza una scultura per lo scalone d’entrata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Nel 1984 espone per la prima volta negli Stati Uniti, all’Università del Massachusetts, successivamente al Museo di Arte Contemporanea La Jolla a San Diego, alla Rotonda della Besana a Milano, e nel 1988 realizza la scultura per il nuovo Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato. Nello stesso anno partecipa al Simposio Internazionale della Scultura organizzato a Seoul in occasione dei Giochi Olimpici, realizzando un’enorme scultura per la piazza del Parco Olimpico. Alla fine degli anni Ottanta concepisce e completa una serie di installazioni permanenti nel parco della Djerassi Foundation di Woodside (vicino San Francisco). Negli anni Novanta fino ai primordi del nuovo secolo nel lavoro di Staccioli – che continua a creare sculture e installazioni in Europa (Brussels, per la Fondazione Europea per la Scultura), America e Corea - si sviluppano altri temi quali l’equilibrio sospeso, il dinamismo nel tempo e nello spazio, il rapporto sia con l’ambiente naturale che con quello urbano, e l’interpretazione dei luoghi storici. |
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