Galleria Il ponte Galleria Il ponte Galleria Il Ponte, Arte Contemporanea, Firenze
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Galleria Il ponte
Giulio Turcato
(Mantova 1912 – Roma 1995)

La formazione di Giulio Turcato avviene a Venezia dove frequenta il ginnasio e la Scuola d’Arte, poi il Liceo Artistico e la Scuola Libera del Nudo.Qui insegnerà disegno alla Scuola di Avviamento Professionale e avrà la possibilità di frequentare la Biennale, ponendosi a confronto diretto con quanto di più stimolante accadeva in Italia e nel mondo. Viaggia tra Torino, Bologna, Milano, Firenze, cominciando ad esporre nel ’32 in mostre collettive. Dal 1937 si sposta a Milano dando luogo alla sua prima mostra personale e dal ‘43 si trasferisce definitivamente a Roma (dove espone in numerevoli mostre), partecipando alla Resistenza. Nel 1947 fonda il gruppo “Forma 1” con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, firmando il manifesto del “Formalismo” e nello stesso anno aderisce al “Fronte Nuovo delle Arti”. Nel 1950 entra nel “Gruppo degli Otto”, promosso da Lionello Venturi, insieme ad Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Borlotti, Santomaso, Vedova.
Gli anni ’50 lo vedono presente in molte mostre in Italia (Roma, Bologna, Milano, Firenze e Venezia, dove espone sempre, con sale anche personali, alla Biennale) e all’estero (Parigi, Germania), così come nei decenni successivi - ’60, ’70, ’80 – continueranno le sue prestigiose attività internazionali (New York, Kassel, Londra) affiancate da viaggi in Oriente, Belgio, Marocco, Egitto, Kenia.
Dal 1960 alla metà degli anni ’90 si alternano esperienze vagamente neo-dada ad altre di natura polimaterica, in cui l’oggetto diventa parte integrante della pittura perdendo ogni valenza evocativa, ma anzitutto un minimo comun denominatore è rappresentato dalla ricerca attenta, profonda, sulla natura e la qualità del colore.
I grandi veneziani del Cinquecento, Matisse, Picasso, l’ironia di Duchamp, i polimaterismi di Burri, la cultura Pop americana, il colore-colore di Klein e la grafia di Mathieu, il gesto di Hartung portato a valenze liriche sovvengono se si vanno cercando velate influenze nei suoi dipinti, ma quello che rimane è sempre quell’unicum che è l’opera e la vita di Giulio Turcato, uno dei grandi artisti di vocazione astratta e di impronta immaginativa del secolo scorso, che ha portato un fondamentale contributo alla rinascita dell’arte italiana, restituendola a rango di importante presenza sulla scena mondiale.

 
Mostre:
Dipinti
1960 - 1980
 
Galleria Il ponte
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