![]() |
![]() |
|||||||||||||
| |
|
|
|
|||||||||||
|
ROBERTO PIETROSANTI sculture e opere su carta 28 ottobre – 20 novembre 2004 Roberto Pietrosanti sviluppa un’approfondita, rigorosa indagine sulla spazialità, attraverso opere di intensa suggestione giocate sul filo di una sottile destabilizzazione visiva e percettiva. Per la presente occasione l’artista espone al pubblico sfere di rame che ingaggiano nei fatti quasi un duello spaziale con l’ambiente della galleria, interferendo nella percezione del luogo da parte dello spettatore per mezzo di un complesso meccanismo di pressione e reazione, di spinte e bilanciamenti visivi. Gli episodi scultorei giungono a stabilire una relazione con il luogo, in una attinenza che appare tuttavia depurata da ogni notazione narrativa o esistenziale. Sempre da intendersi come campo d’investigazione e tentativo di discernimento, la ricerca linguistica di Pietrosanti tende a travalicare i limiti del supporto o di una specifica tecnica espressiva, affrontando il problema della terza dimensione anche nelle opere su carta. Ne danno segno i lavori esposti in questa circostanza, che si collocano a evidenza in quel medesimo territorio di implicazioni metafisico-spaziali ingenerate dalla scultura in senso stretto. Mostrate al pubblico una prima volta in occasione della rassegna a cura di Ludovico Pratesi Giganti, Arte Contemporanea negli scavi dei Fori Imperiali (Roma 2000) – ove fungevano da controcanto i resti archeologici –, le sculture sferiche sono state esposte nel 2001 a Londra, alla personale allestita presso la Andipa Gallery, e nel dicembre-gennaio 2003 a Roma, nel progetto ideato per lo spazio dedicato all’arte contemporanea Volume!. Dalla fine degli anni Ottanta Roberto Pietrosanti ha intrapreso una fitta attività espositiva in Italia e all’estero: nel 1989 partecipa a mostre collettive a New York e Liegi, mentre negli anni a seguire si moltiplicano le personali, a Roma, Verona, Bologna, Liegi, Perugia, Londra. Nel 1996 partecipa alla XII Quadriennale romana; nel 1999 alla Galleria A.A.M. di Roma presenta alcuni disegni di piccolo formato, il cui rigore esecutivo si serve di pochi, essenziali elementi, che tendono a “collocarsi in una dimensione di assoluta astrazione lirica” (Francesco Moschini). Sempre dal 1999 ha inizio una seguitata serie di interventi in rilevanti progetti architettonici. Uno spiccato “sentimento di abitabilità” si coglie del resto tanto nelle opere a tre dimensioni che nei lavori bidimensionali: è questo il caso dei tre bassorilievi monocromi proposti per la mostra “Arte Contemporanea Lavori in corso 10”, presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2000), nei quali “l’esperienza del quadro si annulla, va nella direzione dell’architettura” (Barbara Rose). “ L’architettura per Roberto Pietrosanti è più di un interesse, è un’attitudine, una vocazione. Perché esporre per l’artista non significa mostrare qualcosa, ma interpretare uno spazio” (Paola Magni): tra le collaborazioni con studi di architettura si segnala la realizzazione a Ravenna di una piazza di imminente inaugurazione, nella quale Pietrosanti ha lavorato per la Compagnia del Progetto a fianco degli architetti Franco Purini, Carlo Maria Sadich e Francesco Moschini. Nella piazza verrà collocata un’opera monumentale dell’artista, consistente in una parete in ottone della lunghezza di trentadue metri. Nel 2000 l’artista ha ottenuto, con un progetto elaborato insieme a due architetti e un artista, il primo premio nel Concorso di Idee per la risistemazione di Piazza Augusto Imperatore a Roma. Da ultimo Pietrosanti ha partecipato all’importante rassegna internazionale Monocromos. Da Malevic al presente, ordinata da Barbara Rose presso il Centro de Arte Contemporanea Reina Sofia di Madrid (giugno-settembre 2004). Qui ha predisposto un’opera-architettura espressamente concepita per l’occasione. Ufficio stampa Susanna Fabiani: catalogo e materiale
fotografico disponibili su richiesta |
|||||||||||||
![]() |
||||||||||||||
| Galleria Il Ponte - via di Mezzo, 42/b – Firenze | Copyright | Contact us | |||||||||||||