Ulrich Egger, È stato il tempo, 2003, galleria Il Ponte
Ulrich Egger, Sotterraneo, 2007, galleria Il Ponte
Ulrich Egger, Impatto urbano 2, 2007, galleria Il Ponte
Ulrich Egger, Ingresso libero, 2026, galleria Il Ponte
Ulrich Egger, Stadtrand, 2021, galleria Il Ponte
Ulrich Egger Mostra 2026

Ulrich Egger è nato nel 1959 a San Valentino alla Muta in provincia di Bolzano. Attualmente vive a Merano. Dal 1981 al 1986 frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Firenze diplomandosi nella sezione di scultura. Unitamente alla scultura, molto presto rivela interessi per la fotografia e i suoi lavori-mash up di immagini e materiali industriali cominciano a riscuotere attenzione. Trattasi di paesaggi industriali e urbani, costruzioni, interni e facciate in stato di abbandono. Tecnicamente, si avvale dell’uso di diversi materiali come acciaio, ferro, legno, vetro, uniti alla fotografia. Il leitmotiv è l’interpretazione e la rapprentazione della caducitá del mondo urbano. Nelle opere precedenti, tipica è l’assenza della figura umana, mentre in quelle più recenti la troviamo nelle sue più diverse forme.

Oltre alle mostre personali e collettive in Italia e all’estero, l’artista si occupa anche del rapporto tra arte e architettura collaborando, nel corso degli anni, con diversi architetti, e contribuendo artisticamente alla realizzazione di opere pubbliche e private. Da tempo tratta la fotografia d’architettura e lavora su commissione per diversi studi d’architettura.

Tra le molte personali in spazi pubblici e privati si annoverano, tra le selezionate dagli anni Duemila: La misura del vuoto, Spazio Thetis, Venezia (2001); Galleria Biedermann, Monaco (2002); Sopralluogo, Galleria Plurima, Udine (2003); Sopralluoghi, Galleria Oredaria, Roma (2004); Ricostruzione, Galleria Fioretto, Padova (2006); Towndown, a cura di Valerio Dehò, Galleria Antonella Cattani, Bolzano (2008); In/finito, a cura di Daniele Capra, Galleria Plurima, Udine (2009); In nome del padre, a cura di Nicola Galvan, Oratorio di San Rocco, Padova (2011); Inside/Outside, Gallery 00A, Merano (2017); Ulrich Egger_UNHEIMLICH, a cura di Pietro Gaglianò e Antonello Tolve, Manifattura Tabacchi, Firenze (2024); Scisti e Vinisti, I edizione della residenza artistica promossa da CON Red Lab e Red Lab Gallery presso The ApARTment, Salento (settembre 2025); Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura, a cura di Pietro Gaglianò, Galleria Il Ponte, Firenze (maggio 2026).
Tra le collettive, oltre alla sua partecipazione reiterata a Fiere quali Artefiera Bologna, Miart Milano, ArtVerona, Artissima, Art Karlsruhe (dal 2000 in poi), si citano MART Trento e Rovereto (2000); Art Innsbruck, Kunst Koln (2002); Bruxelles Expo (2004); Plurima 35, a cura di Federico Sardella, Galleria Plurima, Udine (2008); LIV Biennale di Venezia, Eventi Collaterali (a cura di Martina Cavallerin, 2011); VIENNAFAIR, Oredaria Arti Contemporanee, Roma (2012); Modes of Democracy, Dox Centre for Contemporary Art, Praga (2014); ICEBERG, a cura di Conny Cossa, Das verborgene Museum, Palais Mamming Museum, Merano (2016); The Game, a che gioco giochiamo?, a cura di Lisa Trockner, Palazzo Ducale Massa (2017); UpCycle – Quando l’arte reinventa il mondo – RESIDENZA DELL’AMBASCIATA D’ITALIA, a cura di Antonello Tolve e Silvio Mignano (2022); Artefiera, Bologna – con Galleria Il Ponte (2025).

 

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