Vlad Nancă, Untitled (Saturn Plant Stand), 2015, galleria Il Ponte
Vlad Nancă, Drawing Block Silhouettes, 2018, #2 Woman and Man, galleria Il Ponte
Vlad Nancă, Drawing Block Silhouettes #3 Mother and Child, galleria Il Ponte ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, Magazin Universal, 2025, galleria Il Ponte, ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, Litoral, 2025, galleria Il Ponte, ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, Duo from Litoral, 2025, galleria Il Ponte, ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, The Bank, 2025, galleria Il Ponte ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, Woman from the the Bank, 2025, galleria Il Ponte ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, School, 2025, galleria Il Ponte ©ph.OKNOstudio
Vlad Nancă, Duo from School, 2025, galleria Il Ponte ©ph. OKNOstudio
VLAD NANCĂ Mostra 2025
Mostra 2018

Vlad Nancă nasce nel 1979 in Romania, vive e lavora a Bucarest. Studia al Dipartimento di Fotografia e Immagine in Movimento presso l’Università Nazionale delle Arti, Bucarest. I suoi primi lavori segnano una nuova prospettiva artistica impiegando metodi di produzione fai da te e auto-organizzazione e ha anche contribuito a riunire la giovane comunità artistica di Bucarest.
Nei suoi primi lavori Nancă usa simboli politici e culturali per esplorare la nostalgia e i cambiamenti nella società, sullo sfondo della storia recente della Romania e dell’Europa orientale e dell’ascesa del capitalismo aggressivo nei primi anni 2000. Lavori come Original Adidas (2003), I don’t know what Union I want to belong to anymore (2003), e Proposal for the National Redemption Cathedral (2004) delineano rappresentazioni iconiche del suo periodo artistico e costituiscono indicatori significativi del suo percorso creativo durante quel periodo.
Nei suoi lavori recenti, Nancă si è concentrato sempre di più sullo spazio nelle sue varie forme, dallo spazio pubblico all’architettura fino allo spazio cosmico, attingendo costantemente a materiale d’archivio e a riferimenti tratti dalla storia dell’arte e dell’architettura per creare sculture e installazioni.
Le sue mostre From the White Square to the White Cube (Alert Studio, 2015) e Vis a Vis (Suprainfinit Gallery, 2019) immaginano un’intersezione tra l’utopia socialista raffigurata nelle opere degli architetti radicali italiani Superstudio e la realtà della Romania socialista degli anni Ottanta. Un approccio retrospettivo simile applicato in un contesto ipotetico è stato evidenziato in Souvenirs from Earth (Calina Gallery, 2015), una mostra che poneva la domanda: “Cosa porteresti con te in un trasloco su un pianeta 2.0?” Nancă ipotizzò la possibile colonizzazione di Kepler 452b, un pianeta con condizioni atmosferiche simili a quelle della Terra, e rifletté sull’eredità culturale che si sarebbe potuta portare con sé in un fittizio trasferimento oltre la nostra galassia. In the Natural Landscape the Human is an Intruder (Sabot Gallery, 2018), segna un interesse sempre crescente verso l’architettura e il disegno architettonico. Le successive mostre personali The City and the City (Kunstverein Ost, 2019), A Map of the World as Seen by Him (Instituto di Arte Contemporanea Sofia, 2022), e più recentemente Corps Orbite (Grotto Gallery, 2023), rivisitano il modernismo del XX secolo per immaginare possibili futuri in risposta alle condizioni contemporanee.

Nel 2025, Nancă presenta Human Scale nel Padiglione della Romania alla XIX Biennale dell’Architettura a Venezia, un progetto collaborativo sviluppato con Muromuro Studio (Ioana Chifu e Onar Stănescu) e la curatrice Cosmina Goagea. Human Scale riformula il disegno architettonico come una modalità di “intelligenza collettiva”, sottolineando la centralità della figura umana nel discorso sull’architettura del XX secolo e la sua rilevanza per la giustizia spaziale e l’adattamento futuro.

Dal 2003 Vlad Nancă espone in mostre collettive e personali presso musei ed istituzioni europee (Vienna, Bucarest, Bruxelles, Berlino, Lione, Lussemburgo, Varsavia, Belgrado, Praga, Trento, Bergamo, Bolzano, Cluj Napoca, Sibiu).

 

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