| RYU ISEUP | Biografia | |
| come un aratro nel colore | Giornale | |
| a cura di Bruno Corà | ||
| 13 novembre – 24 dicembre 2025 |
Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una monografica dedicata a Ryu Iseup, artista coreano che viene presentato per la prima volta in Italia.
Vengono espostivi i suoi lavori degli ultimi anni, in cui la costruzione materica sotto la superficie della pittura dai colori brillanti e sostanzialmente monocromi, diviene elemento essenziale della sua modalità espressiva.
“Per tradurre in pittura le sensazioni che nascono e si sedimentano nel contatto con la natura, ho scelto di introdurre la segatura nel mio linguaggio artistico, ampliandone cosi le possibilità espressive.
Durante il periodo trascorso a Parigi ho lavorato con hanji (tipiche carte coreane, realizzate con la corteccia dell’albero di gelso) sottili e assorbenti, indagando il rapporto tra natura e uomo attraverso l’astrazione, il colore e la corporeità.
Questa ricerca è proseguita per diversi anni. In seguito in maniera del tutto fortuita, la segatura ha iniziato ad assumere un ruolo centrale nella mia pratica, orientando il mio lavoro verso domande e riflessioni di carattere più essenziale.
Materiale umile e residuale della società industriale contemporanea, la segatura proviene dalla natura: da un lato, soddisfa i bisogni della vita quotidiana per poi ridursi a scarto privo di valore, dall’altro, conserva intatta la sensibilità propria del mondo naturale.
Mescolata con colore e medium e stesa sulla tela attraverso i gesti del mio corpo, essa genera tracce, materie e cromie che si trasformano in un nuovo universo pittorico, in grado di restituire pienamente la vibrazione sensibile della natura” (Ryu Iseup, 2023).